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mercoledì 27 gennaio 2010

Le piante in acquario: il posizionamento


Ogni pianta ha una zona specifica di sistemazione, le piante alte, a stelo lungo e quelle ha foglia larga sono ideali per essere sistemate sullo sfondo, mentre le piante iù piccole possono essere utilizzate per il centro e il primo piano.
Ciò nonostante, non esistono regole fisse che stabiliscono quali piante sono da fondo e quali da primo piano.
In generale si devono sistemare le piante più grandi dietro a piante più piccole, senza dimenticare che ogni pianta ha bisogno di luce più intensa o meno intensa.
Se bene sia invitante introdurre molte specie diverse è spesso molto più semplice ed efficace limitare nei grandi raggruppamenti il numero di specie.
Andiamo a vedere le varie zone di posizionamento.

Piante da sfondo

Le piante sul lato posteriore dell'acquario devono essere alte e posizionate in grandi gruppi.
Nelle vasche più grandi è consigliabile usare piante a foglia larga, come molte specie della famiglia Echinodorus.
Poichè appaiono piuttosto imponenti e non si mischiano bene con piante a fusto con foglie piccole, è meglio associarle a grandi pezzi di roccia o di legno. Al contrario, le piante a fusto cespuglioso come le specie Cabomba, Limnophila o Myriophyllum, sono ottime piante da fondo quando sono raggruppate tra loro o mischiate con piante a stelo lungo e a foglia sottile come le specie di Rotala, Bacopa o Ludwigia.
In zone con acqua corrente come vicino allo sbocco del filtro, le migliori piante da sfondo sono quelle con foglie lunghe e sottili, infatti si adattano meglio a una perturbazione continua e creano movimento all'interno della vasca, le specie migliori sono Vallisneria e Crinum.

Piante per il centro

Per il centro sono ideali piante che si possono potare ad altezze diverse, ad esempio si può creare nella zona centrale un percorso fatto con le piante di stessa specie potate ad altezze diverse, con le più alte dietro vicino allo sfondo e le più basse di fronte vicino al primo piano, per questo scopo le piante migliori sono le specie di Alternanthera, Heteranthera, Higrophila e Lysimachia.

Anche le piante che crescono sul legno e sulle rocce porose sono adatte alla zona
centrale, si possono utilizzare quindi: Anubias, Bolbitis, Fontinalis, Microsorium e Vesicularia.
La zona centrale resta sempre il punto migliore per utilizzare rocce e legni per creare un divisorio tra le varie aree.

Piante per il primo piano

Il primo piano della vasca è la zona preferita dai nostri cari ospiti per nuotare, per questo motivo bisogna fare in modo che le piante non diventino una giungla sommersa.
Molto importante in questo caso, è la dimensione dell'acquario, possiamo introdurre in questa zona una o al massimo due specie a tappeto, infatti queste piante sono in grado di coprire il substrato senza allargarsi nello spazio dedicato al nuoto, si possono usare quindi piante della famiglia delle Cryptocoryne parva e Eleocharis.

Cryptocoryne Willisii


E' una pianta minuta che non supera i 4-5 cm, è quindi adatta ad una posizione in primo piano, e cresce ad una velocità media.
Se si garantiscono le condizioni ideali, si diffonde parecchio e più velocemente.
E' una pianta piuttosto facile da curare, richiede però luce intensa e una temperatura di 20°-29°C.

Crinum thaianum


Bella pianta di origine thailandese, caratterizzata soprattutto dalle sue grandi dimensioni che raggiungono i 150 cm.
E' una pianta semplice da cotivare, presenta foglie simili a nastri larghi 2 cm, quando arrivano alla superficie, le foglie galleggiano orizzontalmente.
Si adatta bene all'ambiente dell'acquario e non è una specie esigente, cresce abbastanza in fretta e viene posizionata solitamente sullo sfondo.
Richiede una luce moderatamente intensa, e sopporta una temperatura di 22°-30°C.
La propagazione avviene dai bulbi.

giovedì 21 gennaio 2010

Helostoma temminckii, pesce baciucchione


Helostoma temminckii, chiamato anche Gurami Baciucchione, appartiene alla Famiglia dei Elostomatidi, è principalmente diffuso in Thailandia e nell'Arcipelago Indonesiano, in laghi e fiumi a corso lento.

Le sue dimensioni variano, nel suo habitat naturale può raggiungere e superare il mezzo metro, mentre in acquario può arrivare a misurare 30 cm.

Questo pesce è ben noto come “gurami baciucchione”, in realtà i “baci” non sono una manifestazione d’affetto bensì
di territorialismo e vengono scambiati tra maschi in competizione. La specie è comunque abbastanza pacifica e, contese tra maschi a parte, socievole.
Può danneggiare, brucandole, le piante più delicate.

Provvista di “labirinto” (un organo accessorio della respirazione branchiale), sale regolarmente in superficie a prendere aria. In commercio si trova soprattutto la forma rosa (probabilmente domestica), mentre quella verdastra (selvatica) è assai rara.
Si deve allevare in vasche spaziose (minimo 150 l), in compagnia di pesci tranquilli e di buona taglia.
Preferisce acquari ben avviati, con una ricca copertura algale su rocce e pareti, acqua ben filtrata ma poco mossa.

Poche piante robuste e coriacee (Microsorum, Crinum, Vesicularia, Anubias, Aglaonema, ecc.). Valori dell’acqua: T 22-28° C; pH 6,5-7,5; durezza 8-20° dGH. “Bruca” le alghe e i detriti sul fondo, accetta tutti i mangimi secchi da integrare però con verdura cotta (lattuga, spinaci, ecc.) e cibo vivo come tubifex e dafnie.

Pur essendo molto richiesta e diffusa tra gli appassionati, nonché spesso allevata in Asia a scopo alimentare,
questa specie raramente viene riprodotta in acquario.
Contrariamente ai più comuni Labirintidi, non costruisce un “nido” di bolle, tuttavia le uova galleggiano e stazionano in superficie, tra le piante e i detriti galleggianti, durante l’incubazione.
Gli avannotti sono minuscoli e possono inizialmente essere nutriti solo con infusori e tuorlo d’uovo sodo
finemente sminuzzato.

Gnathonemus petersii, Pesce Elefante


Gnathonemus petersii, deriva dalla Famiglia dei Mormiridi, ed è comunemente chiamato
Pesce Elefante.

E' diffuso nell'Africa Occidentale dalla Nigeria al Camerun, vive nei fiumi e lungo le rive dei
laghi in acque torbide
con fondale fangoso.

Può raggiungere i 25 cm di lunghezza, è una specie fortemente territoriale, ed è per questo allevare solo singoli esemplari.

E' comunque innocua per gli altri pesci e le sue abitudini sono principalmente notturne.

Nel caso in cui le luci dell'acquario sono attenuate da piante galleggianti è possibile vederla attiva anche di giorno.

E' un pesce da allevare in grandi vasche, minimo 200 litri, insieme a razze come Pantodon e Ctenopoma, richiede un fondo scuro di sabbia fine, folta vegetazione che lasci però ampi
spazi liberi.

Buon filtraggio e frequenti cambi parziali dell’acqua, che dovrà essere possibilmente a pH neutro e mediamente dura, con T 22-28° C.

Non è un pesce per principianti, anche perché non accetta quasi mai i tradizionali mangimi secchi, preferendo di gran lunga cibi vivi o surgelati di forma lunga e sottile (tubifex, enchitrei, piccoli lombrichi, larve di zanzara, ecc.).

La riproduzione non è ancora stata ottenuta in acquario, tutti gli esemplari offerti in commercio provengono dalla Nigeria.

Colomesus psittacus, Pesce Palla


Colomesus psittacus, alias Pesce palla amazzonico, appartiene alla Famiglia dei Tetraodontidi, il suo habitat naturale è il Bacino amazzonico, dalla Guyana al Perù in acque sia dolci che leggermente salmastre.

Le sue notevoli dimensioni lo portano ad una lunghezza di 25 cm.


È tra i pesci palla meno aggressivi, la convivenza tra più esemplari adulti e con specie di piccola taglia o
provviste di pinne “a velo” è comunque sempre piuttosto problematica.
E' un pesce in continuo movimento, ed è molto attivo di giorno.

Richiede acquari di grandi dimensioni (minimo 250 l), con ampio spazio libero per il nuoto, acqua limpida ben
filtrata ed ossigenata, fondo di sabbia fine.

Valori ottimali: T 23-26°C; pH 7; durezza media (10-15°dGH).

Kryptopterus minor, Siluro di Vetro


Kryptopterus minor, appartiene alla Famiglia dei Siluridi, ed è anche chiamato Siluro di Vetro.

E' molto diffuso in Thailandia e nella Penisola Malese dove sceglie principalmente corsi d'acqua correnti poco profondi, soleggiati e con fondo sabbioso misto a ciottoli.
Raggiunge la misura di 12 cm in natura, mentre in acquario non supera gli 8 cm di lunghezza.

Contrariamente alla maggioranza degli altri “pesci gatto”, questo strano Siluride non nuota sul fondo bensì presso la superficie, inoltre è molto socievole e ama vivere in gruppo.
Si tratta però sempre di un predatore che può occasionalmente aggredire piccoli pesci e avannotti per nutrirsene.

E' una specie molto apprezzata dagli acquariofili per la curiosa particolarità di avere il corpo quasi completamente
trasparente, questa specie non è però adatta a tutti gli acquari: richiede infatti vasche piuttosto grandi (a partire da 80-100 l), con ampio spazio libero per il nuoto e folta vegetazione lungo le pareti.

Indispensabile un buon movimento dell’acqua, che avrà un pH intorno alla neutralità e una durezza medio-bassa.
La bizzarra livrea è particolarmente valorizzata da un fondo e un arredamento non troppo chiari.
La riproduzione è finora riuscita solo occasionalmente in acquario, gli esemplari commerciati sono quasi tutti di cattura.