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giovedì 4 febbraio 2010

Le varietà di Cryptocoryne

Le Cryptocoryne sono tra le piante più famose e più vendute nell'ambito dell'acquariofilia. Ne esistono più di 60 specie e la metà di esse sono particolarmente facili da coltivare in acquario. In natura sono diffuse in vari ambienti a seconda della varietà di Cryptocoryne, crescono in fiumi veloci e poco profondi ma anche in paludi e acquitrini.
Sono piante molto robuste, che si adattano all'ambiente in cui vengono inserite, ma eventuali e continuisbalzi di temperatura, associati a una illuminazione irregolare, la rendono soggetta alla "peste delle Cryptocoryne"malattia che determina la formazione di buchi nelle foglie e la lenta e graduale morte della pianta. Per far crescere più sana la pianta è consigliabile inserirla in un substrato riscaldato. Andiamo adesso a vedere nel dettaglio alcune varietà di Cryptocoryne.

Cryptocoryne Albida
Questa varietà è caratterizzata dalle varianti delle foglie, che vanno da un verde chiaro per arrivare ad un marrone
rossiccio, talvolta con macchie scure.
E' principalmente diffusa in Thailandia, è una pianta che richiede tempo per ambientarsi al nuovo ambiente, ma dopo
essersi stabilizzata, su un substrato ricco di nutrienti cresce molto bene.
Se la luce in vasca è troppo intensa, la pianta potrebbe ridurre le dimensioni delle sue foglie, raggiunge un'altezza
massima di 25 30 cm e la sua crescita è piuttosto lenta.
Viene di solito posizionata in centro o in primo piano, e la sua propagazione avviene per stoloni.
Accetta una temperatura che varia dai 20° ai 28°C.

Cryptocoryne Affinis
Questa varietà è originaria della Malesia, ha una crescita che varia da media a veloce, è una delle varietà più famose e diffuse e si adatta facilmente a un ambiente stabile.
Presenta foglie frastagliate che variano per colore e tonalità, spesso esibendo un aspetto lucente verde chiaro.

La pianta cresce più velocemente con luce propagata, ma non gradisce la luce troppo intensa e diretta.

Si propaga per stoloni e accetta una temperatura che varia dai 22° ai 28°C.


Cryptocoryne Balansae

Questa varietà assomiglia a C.Affinis, ma presenta foglie molto più lunghe, allungate e marcatamente frastagliate.
Ha una crescita media, e raggiunge facilmente i 30 cm.
Ha bisogno di un'illuminazione intensa, ma non è comunque una pianta esigente, richiede acqua dura ed è più semplice da coltivare
dopo che si è ambientata.
Viene posizionata principalmente in primo piano o al centro, da sola o in posizioni particolari.


Cryptocoryne Beckettii
E' caratterizzata da grandi foglie di colore verde salvia che contrasta con quello delle altre piante. Dopo essersi ambientata,
appare più gradevole in posizione solitaria, in primo piano o sullo sfondo.
E' originaria dello Sri Lanka, la sua crescita è media, ma un substrato ricco di nutrienti e riscaldato migliora notevolmente la sua crescita.
Raggiunge comunque dimensioni piuttosto ridotte, infatti le sue foglie non superano i 15 cm, si propaga da piantine avventizie,
che appaiono dal substrato.

Cryptocoryne Cordata

Le sue foglie variano da verde chiaro a marrone rossiccio, raggiunge facilmente i 40 cm di altezza, e si propaga tramite stoloni o
piantine avventizie.
Questa varietà richiede un buon substrato, possibilmente riscaldato, e ricco di nutrienti.

Non è facile da curare ma, una volta stabilizzata nell'ambiente idoneo, dovrebbe crescere piuttosto bene.



Cryptocoryne Walkeri var. Lutea

E' una varietà facilmente reperibile, e coltivabile anche dai meno esperti, di solito da il meglio di se dopo essersi espansa,
formando fitti gruppi di piante.
Nei negozi sono reperibili alcune varianti di foglie, alcune delle quali producono venature marroni.
Si adatta ad un ampio spettro di condizioni e vive bene in qualsiasi acquario con valori stabili, richiede una temperatura in vasca che oscilla tra i 22° e i 30°C, si propaga dai getti laterali e raggiunge un'altezza massima di 12 cm.

Cryptocoryne Ciliata

E' originaria del sud est asiatico, raggiunge un'alteza massima di 30 cm, la sua crescita è piuttosto lenta e richiede una luce
molto intensa.
Presenta foglie di colore verde salvia che si presenta più bella in fitti gruppi.
Si propaga tramite stoloni e getti laterali.


Cryptocoryne Parva

E' una pianta piuttosto piccola, che si presenta più piacevole se utilizzata in primo piano e in gruppi di 3-4 piante.

Di crescita discreta, è possibile ottenere una specie di tappeto, dato che non supera mai i 5 cm di altezza.

Non è una pianta semplice da curare, ha bisogno di luce intensa e di un substrato ottimo.

Si propaga per stoloni, e richiede una temperatura che varia dai 25° ai 28° C.


Cryptocoryne Pontederifolia

Originaria di Sumatra, è una pianta piuttosto facile da coltivare, le sue foglie gli conferiscono un aspetto dominante nell'acquario,
è molto resistente, e raggiunge la dimensione di 20-25 cm, ma spesso può anche superarla.
Richiede un'illuminazione moderata, anche se la luce intensaassociata a un buon fertilizzante aumenta il ritmo di crescita e quindi la
dimensione finale.

Cryptocoryne Wendetii

Questa varietà è utilizzabile sullo sfondo o in centro, è una pianta adattabile a varie condizioni ambientali.

Il colore delle foglie è piuttosto vario e dipende da numerosi fattori, compresa l'illuminazione, e varia da verde salvia a verde leggermente marrone.
La parte inferiore è generalmente marrone arancione, raggiunge un'altezza massima di 35 cm, cresce velocemente
e si propaga tramite getti o stoloni.
Richiede una temperatura di 24°- 28°C.

Cryptocoryne Siamensis
E' una pianta abbastanza piccola, che non supera i 10 cm, cresce lentamente ed è posizionabile in primo piano.

Questa varietà viene utilizzata principalmente per contrastare le piante a foglia verde nella parte anteriore dell'acquario, essendo
questa una varietà con foglie molto piccole e rossicce marroni. Questa pianta produce numerose piante figlie mediante stoloni e forma un gruppo compatto, richiede una temperatura che varia dai 25° ai 28° C, ed è originaria della Thailandia.


Cryptocoryne Willisii
E' una pianta minuta che non supera i 4-5 cm, è quindi adatta ad una posizione in primo piano, e cresce ad una velocità media.

Se si garantiscono le condizioni ideali, si diffonde parecchio e più velocemente.

E' una pianta piuttosto facile da curare, richiede però luce intensa e una temperatura di 20°-29°C.

mercoledì 3 febbraio 2010

Le varietà di Anubias

Le varietà di Anubias costituiscono un gruppo notevolmente robusto, non è esigente e facilmente adattabile.
Provengono da diversi fiumi e torrenti africani, e di solito sono reperibili ai margini e lungo le sponde dei corsi d'acqua in zone principalmente palustri.

Sono dotate di un rizoma e di radici in grado di attaccarsi a oggetti, legni e rocce.
Questa specie non ha bisogno di luce eccessiva, infatti al contrario di altre specie, la luce troppo forte può rallentarne la crescita della pianta (con l'eccezione di Anubias Gracilis).

Se utilizzate in acquari aperti queste piante possono facilmente crescere anche fuori dall'acqua, purchè le radici siano sommerse e molto bagnate.
Alcune varietà di Anubias possono produrre fiori e frutti dagli steli lunghi.
Andiamo adesso a vedere nel dettaglio quali e quante varietà ne esistono.


Anubias Barteri
Pianta diffusa nell'Africa Occidentale, è facilmente adattabile a diversi tipi di acquari, è molto robusta, a patto che il rizoma rimanga sopra il substrato, possibilmente attaccata a rocce o radici altrimenti muore.
Finchè c'è acqua disponibile questa pianta cresce sopra l'acqua, inoltre le sue foglie sono spesse e forti e resistono anche ai pesci più turbolenti.
Ha una velocità di crescita piuttosto lenta, ma può comunque raggiungere i 30 cm di altezza, viene solitamente utilizzata per lo sfondo o il centro, inoltre vive ad una temperatura che deve restare intorno ai 22° 28°C.
La Anubias Barteri si propaga per getti laterali o dividendo il rizoma, non richiede particolare bravura ed è facilmente gestibile anche da chi ha poca esperienza.


Anubias Barteri Nana
Anche questa varietà è principalmente diffusa in Africa Occidentale, è una delle specie più piccole ed è ideale per essere utilizzata in primo piano, presenta delle foglie di un verde intenso, molto robuste, che non superano la lunghezza di 12 cm.
E' una pianta che cresce orizzontalmente, produce getti laterali ed è semplice da gestire.
Ha una crescita molto lenta e non esige luce intensa.

Anubias Congensis
Questa varietà di Anubias raggiunge i 45 cm di lunghezza, per questo motivo viene utilizzata sullo sfondo, è una pianta facile da coltivare e non richiede luce intensa.
Le sue foglie sono così spesse e coriacee che sembrano di pianta non acquatica.
Si può utilizzare in paludari o acqutrini, o in acquari aperti dove produce foglie sopra la superficie.


Anubias Gracilis
Anche questa originaria dell'Africa, produce foglie di 8-12 cm e raggiunge l'altezza massima di 30 cm.Questa varietà vive meglio quando può crescere sopra la superficie e dispone di molti nutrienti, il substrato dovrebbe contenere fertilizzanti ricchi di ferro.
E' una pianta di difficoltà media, richiede una luce intensa e la sua crescita è piuttosto lenta, da posizionare al centro da sola o in posizioni particolari.

Anubias Angustifolia
Questa varietà, presenta foglie allungate, è una pianta molto piacevole, si adatta facilmente a qualsiasi ambiente, è ideale per acquari con pesci turbolenti o erbivori.
Raggiunge un'altezza massima di 20 cm, è una pianta a crescita lenta ed è da posizionare al centro o in primo piano.
Ha bisogno di luce moderata e resiste ad una temperatura che varia dai 20° ai 28°C.
La sua propagazione avviene per getti laterali.

venerdì 29 gennaio 2010

Myriphyllum Hippuroides

Questa pianta acquatica perenne, sommersa ed anfibia, allo stadio adulto, può diventare quasi legnoso e raggiungere anche il metro e più di altezza.


Originaria del Nord America, si trova a suo agio in acqua a temperature basse, in acqua fresca e limpida con un fondo misto di argilla e sabbia, in questo modo si facilita la sua robustezza.

E' una pianta che necessita di una buona illuminazione, se le radiazioni solari sono intense, questa bella pianta presenta una colorazione rossastra che si manifesta nelle foglie.


Per questa sua caratteristica è stato comunemente chiamato con diversi nomi, come “coda di volpe”, “millefoglie dalle piume rosse" o “Myriophyllum rosso della Florida”.

Purtroppo però, coltivata negli acquari domestici, la pianta perde questa bella colorazione.


mercoledì 27 gennaio 2010

Le alghe in acquario


Le alghe sono una piccola croce in tutti gli acquari, e spesso si diffondono rapidamente anche sulle nostre belle piante, che ricevono così meno luce e nutrienti arrivando in seguito a soffocare.
Le alghe inoltre non bloccano solo la crescita delle piante, sono antiestetiche e soprattutto sono in grado di rilasciare tossine potenzialmente pericolose sia per le piante che per i pesci.


E' quasi impossibile debellarle completamente, ma possiamo però riuscire a mantenerle al minimo per evitare spiacevoli problemi.
Generalmente un acquario ricco di vegetazione presenta meno problemi di alghe rispetto a una vasca spoglia.


In molti casi la comparsa delle alghe è dovuta all'eccesso di materia organica, alla scarsa qualità dell'acqua o all'eccesso di nutrienti.
Ad esempio troppo ferro disciolto nell'acqua è una delle cause della comparsa di alghe verdi, come quelle unicellulari o filamentose.

Le alghe unicellulari
Come si può capire dal nome stesso, queste alghe crescono come singole cellule che non si uniscono a formare organismi superiori.
In condizioni favorevoli possono moltiplicarsi velocemente rendendo così l'acqua della vasca verde.


Questa tipologia di alga si trova principalmente negli stagni, ma come abbiamo detto possono avvenire anche in acquario e la causa principale è riconducibile alla luce solare intensa e diretta e abbondante materia organica disciolta.
E' possibile adoperare dei chiarificatori a raggi UV per distruggere queste alghe, ma allo stesso tempo rischiamo di rovinare anche il resto della vegetazione presente in vasca.

La strada più facile e più efficace da seguire è quella di ridurre o bloccare la luce del sole che raggiunge l'acquario e cercare di diminuire la materia organica disciolta. Questo metodo associato ad una corretta e continua manutenzione dell'acquario, potrà portarvi
a dei buoni risultati.
Nel caso questo metodo non sia risolutivo, dovrete optare per i trattamenti chimici, che potrete comprare in qualsiasi negozio specializzato, di solito questi prodotti sono etichettati come "trattamenti per acque verdi".

Le alghe filamentose
Queste alghe sono sicuramente le più diffuse in acquario e si presentano sotto varie forme.
Nel maggiore dei casi si presentano sotto forma di filamenti lunghi, fibrosi, pelosi che crescono su qualsiasi tipo di superficie.


Se le condizioni sono favorevoli si sviluppano rapidamente, soprattutto in zone con acqua in movimento, come la zona intorno alla bocca del filtro, creando non pochi problemi.
Le cause della loro crescita sono riconducibili alla troppa luce delle lampade della vasca o all'illuminazione solare, associata all'eccesso di sostanze organiche.


Si debellano abbastanza velocemente, con un pò di pazienza basta asportare con le mani le piccole alghe e ripulire lo strato di ghiaia da eccessive sostanze organiche.
Anche in questo caso sono reperibili trattamenti chimici, a mio avviso non necessari anche perchè possono causare problemi al resto della vegetazione.

Le alghe verdi-azzurre
Le alghe verdi azzurre sono di solito associabili a troppi nutrienti disciolti nella vasca, ad una scarsa qualità dell'acqua e o ad assenza di cambi d'acqua.
Le alghe in questo caso appaiono vellutate e assomigliano a coperte sottili verdi azzurre sul substrato, al tatto risultano viscide e si rompono facilmente, emanano un odore forte che si può sentire dalla superficie dell'acquario, inoltre è un'alga tossica e i pesci alghivori non si avvicineranno per mangiarla.


I trattamenti chimici funzionano, ma solo i più forti avranno successo, inoltre è possibile aspirarle tramite sifonatura ma la loro ricrescita sarà inevitabile.

Le alghe marroni
Sono alghe non fibrose, di colore marrone, sono facilmente vedibili sui vetri degli acquari e formano un rivestimento su qualsiasi oggetto.

Se ripulite regolarmente le superfici su cui si formano, non vi daranno grossi problemi.


Si possono strofinare via dalle piante con appositi pulitori, se crescono molto sulle foglie, allora sarà il caso di rimuoverle.
Le alghe marroni si diffondono più rapidamente in acque dure e con luce soffusa.

Le piante in acquario: il posizionamento


Ogni pianta ha una zona specifica di sistemazione, le piante alte, a stelo lungo e quelle ha foglia larga sono ideali per essere sistemate sullo sfondo, mentre le piante iù piccole possono essere utilizzate per il centro e il primo piano.
Ciò nonostante, non esistono regole fisse che stabiliscono quali piante sono da fondo e quali da primo piano.
In generale si devono sistemare le piante più grandi dietro a piante più piccole, senza dimenticare che ogni pianta ha bisogno di luce più intensa o meno intensa.
Se bene sia invitante introdurre molte specie diverse è spesso molto più semplice ed efficace limitare nei grandi raggruppamenti il numero di specie.
Andiamo a vedere le varie zone di posizionamento.

Piante da sfondo

Le piante sul lato posteriore dell'acquario devono essere alte e posizionate in grandi gruppi.
Nelle vasche più grandi è consigliabile usare piante a foglia larga, come molte specie della famiglia Echinodorus.
Poichè appaiono piuttosto imponenti e non si mischiano bene con piante a fusto con foglie piccole, è meglio associarle a grandi pezzi di roccia o di legno. Al contrario, le piante a fusto cespuglioso come le specie Cabomba, Limnophila o Myriophyllum, sono ottime piante da fondo quando sono raggruppate tra loro o mischiate con piante a stelo lungo e a foglia sottile come le specie di Rotala, Bacopa o Ludwigia.
In zone con acqua corrente come vicino allo sbocco del filtro, le migliori piante da sfondo sono quelle con foglie lunghe e sottili, infatti si adattano meglio a una perturbazione continua e creano movimento all'interno della vasca, le specie migliori sono Vallisneria e Crinum.

Piante per il centro

Per il centro sono ideali piante che si possono potare ad altezze diverse, ad esempio si può creare nella zona centrale un percorso fatto con le piante di stessa specie potate ad altezze diverse, con le più alte dietro vicino allo sfondo e le più basse di fronte vicino al primo piano, per questo scopo le piante migliori sono le specie di Alternanthera, Heteranthera, Higrophila e Lysimachia.

Anche le piante che crescono sul legno e sulle rocce porose sono adatte alla zona
centrale, si possono utilizzare quindi: Anubias, Bolbitis, Fontinalis, Microsorium e Vesicularia.
La zona centrale resta sempre il punto migliore per utilizzare rocce e legni per creare un divisorio tra le varie aree.

Piante per il primo piano

Il primo piano della vasca è la zona preferita dai nostri cari ospiti per nuotare, per questo motivo bisogna fare in modo che le piante non diventino una giungla sommersa.
Molto importante in questo caso, è la dimensione dell'acquario, possiamo introdurre in questa zona una o al massimo due specie a tappeto, infatti queste piante sono in grado di coprire il substrato senza allargarsi nello spazio dedicato al nuoto, si possono usare quindi piante della famiglia delle Cryptocoryne parva e Eleocharis.

Cryptocoryne Willisii


E' una pianta minuta che non supera i 4-5 cm, è quindi adatta ad una posizione in primo piano, e cresce ad una velocità media.
Se si garantiscono le condizioni ideali, si diffonde parecchio e più velocemente.
E' una pianta piuttosto facile da curare, richiede però luce intensa e una temperatura di 20°-29°C.

Crinum thaianum


Bella pianta di origine thailandese, caratterizzata soprattutto dalle sue grandi dimensioni che raggiungono i 150 cm.
E' una pianta semplice da cotivare, presenta foglie simili a nastri larghi 2 cm, quando arrivano alla superficie, le foglie galleggiano orizzontalmente.
Si adatta bene all'ambiente dell'acquario e non è una specie esigente, cresce abbastanza in fretta e viene posizionata solitamente sullo sfondo.
Richiede una luce moderatamente intensa, e sopporta una temperatura di 22°-30°C.
La propagazione avviene dai bulbi.

mercoledì 22 aprile 2009

Pogostemon Helferi

Foto by Nanjenchan_ghost

Scheda:
  • Famiglia: Lamiaceae
  • Continente di provenienza: Asia
  • Altezza media raggiunta: 2-10 cm
  • Larghezza media raggiunta: 5-10 cm
  • Luce media (almeno 0.5W/L) necessaria: Da bassa a alta
  • Temperatura minima di coltivazione: 20°C
  • Temperatura massima di coltivazione: 30°C
  • Durezza media dell'acqua: da molto bassa a molto alta
  • Valore medio del ph dell'acqua: 6-7,5
  • Crescita: Media
  • Riproduzione: talea
  • Tipologia e posizione: rosetta, primo piano
  • Tipo di foglie: medie
  • Tonalità delle foglie: verde chiaro
Note:
È una pianta che non cresce rapidamente ma grazie alla riproduzione per talea si possono riuscire a coprire ampi spazi nelle vasche in maniera piuttosto rapida. Se molto fitta la sporcizia tende ad incastrarsi tra le sue foglie, ma comunque con i pulitori tipo Corydoras che smuovono le foglie e i Black Molly che mangiano se e quando si formano le alghe sui bordi delle foglie, la pianta, sarà sempre in ottima salute.


mercoledì 1 aprile 2009

Cryptocoryne Wendtii


Nome Scientifico: Cryptocoryne Wendtii.

Nome Comune: Crypto.

Famiglia di Appartenenza: Araceae.

Località: E’ una pianta originaria dello Sry Lanka ed è diffusa in corsi d’acqua con correnti forti e raramente si trova in acque ferme.

Dimensioni: Non supera i 15 cm di altezza mentre le foglie possono raggiungere una dimensione massima di 10 cm.

Zona di Collocazione: Primo piano.

Mantenimento in Acquario: Ci sono diverse varietà di questa piante con colorazioni diverse che vanno dal verde al marrone. E’ una pianta che forma dei cespugli molto fitti e si usa infatti anche per bordare terrazze. Necessita di una illuminazione scarsa, richiede regolare somministrazione di CO2 e si consiglia di piantarla su sabbia o su un ghiaietto medio con fondo fertile.

Valori dell’Acqua: Le condizioni d’acqua per essere allevata in acquario devono rientrare in determinati range di valori, ovvero l’acqua deve avere una temperatura compresa tra i 22 gradi centigradi ai 26 gradi centigradi, il pH tra i 5,5 e gli 8 gradi e il gH tra i 6 e i 20 gradi.

Echinodorus



Echinodorus adulta della varietà 'Regine Hildebrandt', prodotta dall'azienda tedesca "Zoologica".


L'Echinodorus è un genere di piante acquatiche tipiche dell'emisfero boreale.
Nel corso degli anni l'uomo ha incrociato tra loro varie specie, ottenendo alcune varietà non esistenti in natura, destinate all'acquariofilia. La nomenclatura prevede che si chiamino Echinodorus "Xxx". Ecco alcune delle più comuni Echinodorus che troviamo in commercio, anche se alcune aziende modificano il nome delle loro piante a seconda degli incroci:

* Echinodorus "Gabrielii"
* Echinodorus "Kleiner Bär"
* Echinodorus "Oriental"
* Echinodorus "Ozelot"
* Echinodorus "Petit Ours"
* Echinodorus "Red flame"
* Echinodorus "Red special"
* Echinodorus "Rosé"
* Echinodorus "Rubin"
* Echinodorus "Tricolor"


L' Echinodorus in genere può raggiunge un diametro di 20-30 cm e un'altezza di 30 cm. Ha un fogliame color verde oliva, mentre le giovani foglie sono di colore rosato, a volte macchiate di rosso a seconda dell'icrocio subito. Non ha particolari esigenze di durezza, di pH, e di temperatura. Gradisce occasionalmente dei fertilizzanti radicali in compresse o stick e blande dosi di fertilizzante liquido. La piantumazione dovrebbe avvenire con l'ausilio di apposite pinzette, le radici vanno conficcate in profondità nel substrato. Le radici troppo lunghe devono essere accorciate a 4-5 cm dopo essere state accuratamente ripulite dal grodan. Non richiede CO2. Non presenta nessuna difficoltà di coltivazione.
L'Echiniodorus si riproduce sviluppando uno scapo fiorifero che se tenuto sommerso produrrà nuove piantine, mentre se fatto fuoriuscire dalla superficie dell'acqua produrrà dei fiori.
Le nuove piantine vanno staccate dallo stelo solo quando hanno sviluppato sia foglie che radici in modo da poter essere piantate senza problemi. Quando si deciderà di tagliare la piantina, lo stelo non andrà tagliato a contatto della stessa, ma ad almeno 3 cm di distanza. Questo fungerà da riserve di nutrienti permettendo alla piantina di superare il trauma della potaura.
Lungo lo stelo si possono formare diverse piantine che inizialmente appariranno come piccole gemme tonde. E' una pianta a crescita veloce, adatta alla zona centrale o posteriore della vasca. Sopporta le alte temperature (32°C e più).

lunedì 30 marzo 2009

Limnophila Sessiflora


Famiglia: Scrophulariaceae
Continente di provenienza: Asia
Altezza media raggiunta: 15-40 cm
Larghezza media raggiunta: 4-7 cm
Luce media necessaria :Da media a alta
(per luce media si intende almeno 0.5W/L)
Temperatura minima di coltivazione: 22°C
Temperatura massima di coltivazione: 28°C
Durezza media dell'acqua: da media a alta
Valore medio del ph dell'acqua: 5,5-8
Crescita: Veloce Riproduzione: talea
Pianta caratterizzata per essere: a stelo
Tipo di foglie: piccole
Tonalità delle foglie: verde
Posizione consigliata in vasca: centrale o posteriore

giovedì 26 marzo 2009

Vesicularia Dubyana, Muschio di Giava

Vesicularia dubyana e un esemplare di Caridina japonica

Vesicularia dubyana meglio conosciuta come muschio di Giava (Java Moss) per la sua provenienza dal continente asiatico, dall'isola di Giava nello specifico da cui il nome di questo muschio. Le sue foglie sono circa 1-2 mm ,molto piccole quindi, di verde chiaro o scuro, steli ramificati, e riescono a sviluppare cespugli particolarmente fitti ed intensi.

Vesicularia dubyana usata per creare la chioma di un albero (fantastico!)


La coltivazione in acquario del Muschio di Giava è davvero tra le più semplici.
Questa specie infatti si dimostra altamente adattabile sia all’intensità di illuminazione che alle caratteristiche dell’acqua più disparate.
Vive aggrappandosi a legni o sassi, dove riesce ad attecchire particolarmente bene.
Il suo intenso fogliame particolarmente fitto offre un’effetto decorativo eccezionale e può offrire un ottimo riparo per gli avannotti.
L'ideale è farla crescere con una media illuminazione e ben si presta sia in acqua tenera ed acida che dura ed alcalina con temperature che possono tranquillamente oscillare dai 18 ai 30°C.
Importante per la sua salute è si evitino depositi sulle esili foglie, particelle di sporco ed il formarsi delle alghe: la pianta deperirebbe in breve tempo con le foglie soffocate.


In natura Vesicularia dubyana cresce anche sul terreno asciutto, in zone solo umide, sulle rocce, sui tronchi della piante, ed anche sulle rive di fiumi e ruscelli caratterizzati da continue inondazioni e successivi prosciugamenti, questo spiega il perché della forte adattabilità di questo muschio alle condizioni più diverse.

Dimostra doti di robustezza, trova facilmente la sua collocazione anche in acquari dove si ha la necessità di una ridotta intensità luminosa, con particolari specie di pesci, dandoci la possibilità comunque di coltivare piante senza disturbare quelle che possono essere particolari esigenze di una determinata specie di pesci.

Questa bella pianta non dovrebbe mancare in ogni vasca, crea se potata con cura effetto paesaggistici eccezionali ed è a mio giudizio particolarmente adatta ad acquari con layout zen.

mercoledì 25 marzo 2009

Anubias Barteri

Anubias Barteri var. nana

Anubias barteri è una pianta acquatica appartenente alla famiglia delle Araceae.

È una pianta ombrofila, quindi richiede una luce pittosto bassa. In presenza di una forte illuminazione, le sue foglie si riempiono di alghe e tende a morire "soffocata". Cresce meglio se il suo fondo è "povero", quindi è opportuno o ancorarla ad una superficie solida oppure interrarla in un fondo composto solo da materiali inermi privi di fertilizzanti, magari lasciando il rizoma fuori. Generalmente è una pianta che viene utilizzata negli acquari con ciclidi, dato che spesso risparmiano le loro foglie coriacee.

Anubias Barteri var. nana

Le Anubias sono piante acquatiche e palustri provenienti dal continente Africano, nelle zone centrale e occidentale. Fiumi, ruscelli, e paludi sono il suo habitat naturale. Sono piante robuste, caratterizzate da foglie di buon spessore, consistenti, che rispecchiano le peculiarità vigorosa delle Anubias.
Molte specie del genere Anubias sono coltivate in colture idroponiche di aziende specializzate, quindi la loro reperibilità non è un problema. Alcune specie, come anubias barteri nana ad esempio, vivono bene anche aggrappate alle rocce od al legno di corteccia.
Solitamente queste piante non amano una illuminazione intensa, anche se si adattano a diverse tipologie di ambiente, grazie alla loro particolare robustezza.
Sottoposte ad un’intensa illuminazione però non riuscirebbero a produrre fiori, e si potrebbe verificare il proliferare di alghe sulle loro foglie.
Amano vivere in zone di ombra, e vista la loro adattabilità trovano spazio anche negli acquari di chi ha poca esperienza, vista la loro semplicità di mantenimento.

Le Anubias riescono a vivere anche con acqua povera di oligoelementi e sotanze nutritive, e che presenti sostanziali differenze nei parametri chimico-fisici. Motivo in più quindi per averne cura.

Le specie appartenenti al genere Anubias in acquario si riproducono andando a dividere il rizoma, in taluni casi risulta possibile la propagazione della pianta attraverso i semi, e comunque solitamente la loro crescita è molto lenta, soprattutto quando nell’acqua manca la giusta concentrazione di anidride carbonica.
Non dimentichiamo infatti, che la C02 ben difficilmente può risultare dannosa per pesci e piante. Le Anubias sono piante molto belle, con le foglie di uno splendido verde intenso, anche particolarmente lucido.
Alcune specie raggiungono dimensioni ragguardevoli, ed anche in questo caso abbiamo la possibilità di scegliere le piante che meglio possono adattarsi nella nostra vasca.
Data la loro forte predisposizione palustre risulta possibile la coltivazione di esemplari emersi.